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FENG SHUI

Il “ch’i” non si può toccare, né sentire, né vedere eppure esso è presente in tutte le cose. Esso è il “ Prana “ della tradizione indiana, è il “ respiro vitale “ della tradizione cinese. E’ l’energia che si trasforma incessantemente, che sale e che scende, che si raccoglie e poi si disperde, che brucia e consuma, ma che dona vigore, che si condensa e che evapora. Ogni cosa, animata o inanimata, presente nell’universo si trova naturalmente in un perenne stato di cambiamento, di mutazione o meglio di evoluzione; lo yin e lo yang sono la forma tangibile di questi mutamenti. Lo yin è femminile , passivo, fresco, compatto e denso, lunare, rappresenta l’energia psichica mentre lo yang è maschile, attivo, caldo, sottile e leggero, solare e rappresenta l’energia intellettuale. Essi sono l’espressione di un equilibrio ritmico in quanto vi è sempre la presenza, seppur in parti diverse, di entrambi. Essi sono presenti nelle cose come nei sentimenti, nelle emozioni dell’animo umano, nelle attività, nei rapporti col mondo fisico come con quello spirituale. Il Feng Shui, letteralmente vento “ Feng “ ed acqua “ Shui “, è l’antica arte di saper comprendere ed interpretare il fluire del ch’i. E’ necessario saper riconoscere l’equilibrio e l’armonia di un luogo o di una situazione e, ove questa armonia si sia per qualche motivo dissolta o rotta, essere in grado di ripristinarla non subendo passivamente ciò che ci sta accadendo, ma cercando di modificare e riequilibrare il nostro mondo in maniera attiva e positiva per noi e per gli altri. Oltre un secolo prima di Cristo, Huai Nan Tzu così scriveva : “ Le essenze combinate del cielo e della terra divennero Yin e Yang; le essenze concentrate dello yin e dello yang diventarono le quattro stagioni e le essenze sparse delle quattro stagioni diventarono le miriadi di creature del mondo. Dopo un lungo periodo, le forze calde dello yang accumulato produssero il fuoco e l’essenza della forza del fuoco diventò il sole; le forze fredde dello yin accumulato diventarono acqua e l’essenza della forza dell’acqua diventò la luna: L’essenza della forza in eccesso del sole e della luna diventò le stelle ed i pianeti. Il cielo accolse il sole, la luna e le stelle, mentre la terra accolse l’acqua e la terra “. L’antica filosofia dei Veda della tradizione indiana non faceva una grande distinzione tra spirito e materia. Brahma che è il Creatore e la parte spirituale dell’universo, pervade l’esistenza sin nelle sue più nascoste profondità mentre la materia, cioè la parte fenomenica e tangibile , possiede tre qualità fondamentali (o tre GUNA) che sono: SATTVA l’equilibrio, RAJAS l’azione e TAMAS l’inerzia. La vita, come da noi conosciuta, in tutte le sue manifestazioni, è il risultato dell’incontro tra lo spirito ed i tre Guna. Da questo incontro vengono generati i cinque elementi sottili dai quali prende poi forma il mondo materiale. Creati da Brahman, quindi spirituali, vi sono ETERE ed ARIA. Generati dai tre Guna, quindi materiali, vi sono ACQUA, FUOCO e TERRA. L’etere AKASHA si estende sino all’infinito nell’intero universo e possiede come carattere distintivo lo spazio. L’aria VAYU, la cui caratteristica è il movimento (basti pensare al vento) è il mezzo che trasporta il Prana ( l’energia vitale, l’energia sottile), e la nostra terra ne è immersa. L’acqua JALA rappresenta l’equilibrio e la coesione. Essa in qualsiasi condizione tende sempre a portarsi ad un stato orizzontale. Il fuoco AGNI la cui caratteristica è l’azione, con la sua luce ed il suo calore rende possibile la vita sulla terra. La terra PRITHVI che rappresenta la repulsione e la gravità è l’aspetto più materiale e palpabile del mondo fenomenico. Ognuno di noi in maniera del tutto naturale ma più o meno inconsciamente , tende a cercare l’equilibrio di questi cinque elementi. Quello che in India è chiamato “ Prana “ ed in Cina “ Ch’i “ è il soffio vitale che riempie di vita la materia, che consente la vita a tutti gli esseri. La circolazione benefica del “ Ch’i “ è come il respiro della vita dell’universo. Quest’energia non fluisce in modo uniforme in tutti i luoghi, non pervade tutto lo spazio in maniera costante. Anche senza grandi conoscenze o sensibilità particolari ognuno di noi è in grado di intuire come un luogo possa essere privo di energia vitale o averne poca, mentre altri luoghi a volte siano colmi di energia e di positività. Entrambe le culture, cinese ed indiana, indicano delle soluzioni per il corretto fluire del ch’i, per riportare la benefica energia del prana. Molto spesso i rimedi sono semplici ed intuitivi, basta pensarci un pò. Altre volte lasciamoci guidare dagli esperti che ci aiuteranno a ripristinare l’armonia con le energie positive della natura. Nelle antiche scienze orientali si faceva molto uso della luce, dei cristalli, dell’acqua, delle pietre, dei simboli, dei suoni prodotti dal vento, ecc.

 

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